Villaggio Tuscia: questo progetto è il secondo step di un programma ampio ed ambizioso che contrasta lo spopolamento delle zone rurali attraverso un nuovo slancio della produzione di prodotti di altissima qualità della Terra di Tuscia. Il piano strategico abbraccia 10 anni di iniziative di promozione che portino i prodotti del “Villaggio Tuscia” ad entrare nell’immaginario collettivo del pubblico europeo con la caratterizzazione di prodotti di grandissima qualità.
Questo il progetto diviso per fasi e soluzioni specifiche:
1. Creazione del Brand;
2. Aumento della Domanda;
3. Proposta su Mercati, sempre più estesi;
4. Affermazione della Tuscia come Terra di produzioni di altissima qualità.
Perché le produzioni possano essere incentivate ad aumentare e di conseguenza creare posti di lavoro e benessere economico deve crescere la domanda. Questo deve iniziare dai mercati immediatamente vicini. Una sorta di “turismo di prossimità” letto in chiave “Chilometro zero” o poco più lontano. La nascita del Brand crea l’immediato risultato di aumentare la domanda. Crescono sia gli echi positivi intorno ad un particolare prodotto ma più in generale per le produzioni della Terra di Tuscia. I tanti turisti che arrivano in Tuscia sia per le destinazioni d’Arte e Cultura (Tarquinia, Civita di Bagnoregio, Caprarola, Viterbo, Bomarzo, ecc.) che per le vacanze intorno al Lago di Bolsena (Capodimonte, Marta, Bolsena) o sul mar tirreno (Montalto di Castro, Tarquinia, Pescia Romana) devono venire in contatto con le immagini, i profumi e i sapori dei prodotti enogastronomici della Tuscia. Al ritorno delle vacanze i turisti debbono istintivamente chiedere dei prodotti della Tuscia. Allo stesso tempo dobbiamo far crescere l’orgoglio culturale della produzione delle nostre terre per superare le divisioni campanilistiche che ancora sono presenti. Deve diventare naturale presentare i nostri prodotti in rete con passione e convinzione un pò ovunque. La comunicazione attraverso sia la cartellonista che i canali social media dei prodotti di altissima qualità della Terra di Tuscia deve informare sia i ristoratori che i punti vendita ma anche i tanti turisti attratti nel gioiello nascosto tra Roma e Toscana: chiunque passi o viva in Tuscia ne deve essere a conoscenza e chiedere i prodotti del territorio al negozio o al ristorante. Non è certo una questione di prezzo che è già competitivo. Il pubblico deve semplicemente sapere di poter chiedere o cercare l’Aglio di Proceno perché è più buono e di produzione locale. Serve una campagna mediatica per tutti i prodotti di altissima qualità, pregio e geo-localizzati che sia semplice, diretta e ripetitiva. Deve essere una categoria mentale presente in tutti: qualità = prodotti Tuscia.
Un giorno non lontanissimo il Villaggio Tuscia deve essere dieci casette facilmente trasportabili e fabbricabili che ovunque in Europa offrano food, dall’antipasto al dolce con prodotti della Terra di Tuscia. Dopo l’azione precedente supportata dal bando Arsial Regione Lazio, estate 2024, in questo progetto esaltiamo la possibilità offerta dalla la vetrina del turismo estivo, per raggiungere un sempre maggiore numero di potenziali fruitori.
Al momento le produzioni di eccellenze non riescono a coprire il 90% della richiesta. Una volta consolidato il brand, con l’aumento della domanda i produttori possono alzare i prezzi, per la ben nota legge economica della domanda-offerta, e valutare, nei propri interessi, di aumentare la produzione con conseguente necessità di avere più personale e contribuire alla lotta allo spopolamento delle zone rurali.
Il liberismo economico descrive come incontrollabile il mercato. Forse questo è vero per le produzioni di massa e per articoli disponibili in tutti i supermercati del mondo. Le produzioni dei prodotti della Terra di Tuscia, anche se decuplicate saranno comunque di nicchia rispetto alle produzioni industriali che si trovano nella grande distribuzione organizzata. Per queste il liberismo è secondario al marketing. Per completare l’ambizioso progetto, solo dopo anni di aumento della produzione mantenendo gli stessi standard, il Villaggio Tuscia sarà lo sponsor di campagne social sempre più aggressive (GUARDA AD ESEMPIO: https://www.facebook.com/reel/539858658405992) e sempre più “Europee” per far conoscere le produzioni della Terra di Tuscia e posizionarle stabilmente nel mercato europeo. Cioè il punto 4.
Quando si va ad una sagra si mangiano prodotti, a volte si compra qualcosa da portare a casa, ma questo non cambia le abitudini di spesa della famiglia media capitata all’evento. La nostra proposta, vista la competitività dei prezzi, spinge tutti ad almeno valutare se comprare lenticchie o “le Lenticchie di Onano”, aglio o “l’Aglio Rosso di Proceno”…e così via.