Le origini

La storia di Vetralla affonda le sue radici in epoca etrusca. Sorta come insediamento strategico lungo le vie che collegavano la costa tirrenica con l’entroterra, il borgo prosperò grazie alla sua posizione vantaggiosa, trovandosi al crocevia di traffici commerciali e scambi culturali. L’epoca romana, con la costruzione della Via Cassia, vide un cambiamento nella storia di questo centro, che venne progressivamente abbandonato in favore del vicino Forum Cassii. La stazione di sosta, divenuta un vero e proprio centro abitato con tanto di locande, scuderie, mercato e addirittura una corte di giustizia, conobbe a sua volta un progressivo abbandono nei secoli VII – VIII a seguito delle invasioni barbariche. A questo periodo risale la nascita del nucleo originario dell’attuale Vetralla, un piccolo castrum realizzato per esigenze difensive sullo sperone roccioso che si affaccia sulla valle di S. Antonio. I resti archeologici rinvenuti testimoniano una vita intensa e articolata con insediamenti sparsi e piccole ville rurali che riflettevano l’importanza della zona. Con il crollo dell’Impero romano d’Occidente il borgo subì l’influenza dei Longobardi e successivamente dei Franchi, trasformandosi in un feudo conteso dalle varie famiglie nobiliari e dal potere ecclesiastico. La storia medievale di Vetralla è segnata dal suo passaggio alla Chiesa di Roma quando papa Adriano IV, nel XII secolo, decise di donare il borgo alla città di Viterbo per consolidare alleanze politiche. Questo rapporto con il potere ecclesiastico ha lasciato un’impronta indelebile nell’architettura e nell’urbanistica del paese, come si nota nei complessi religiosi e nei palazzi che ancora oggi arricchiscono il centro storico. In epoca rinascimentale, sotto il controllo della Chiesa, Vetralla visse una stagione di riforme e rinnovamenti architettonici che contribuirono alla sua espansione e prosperità.

Cosa vedere

Nel cuore del paese sorge la Chiesa di San Francesco, una delle costruzioni più antiche e rappresentative del luogo. Fu eretta sui resti di una precedente costruzione risalente forse al secolo VII. Nel XII secolo fu ampliata ed assunse l’aspetto attuale. L’interno è a tre navate e conserva i resti di un pavimento cosmatesco e numerosi affreschi. Merita sicuramente una visita il Duomo di Vetralla, dedicato ai Santi Andrea e Francesco, che sovrasta il Palazzo del Comune, suo dirimpettaio, e lo supera in altezza, quasi a voler sottolineare la potenza del potere ecclesiastico su quello civile. Degna di nota anche la chiesa campestre di S. Maria in Forcassi (Forum Cassii) che fu dedicata a Maria S.S.Annunziata nel 1449, in occasione del Giubileo, quando numerosi pellegrini vi transitarono nel corso del viaggio per Roma. Immancabile una passeggiata nella zona archeologica di Vetralla, che in epoca romana era sede di una “mansio” della Via Cassia. Sappiamo da uno storico locale che nel ‘600 vi erano ancora notevoli testimonianze di epoca romana, mentre oggi sono visibili solo alcuni resti dell’antica Cassia e dei monumenti sepolcrali che erano eretti lungo la Via. Nel Medioevo parte degli abitanti di Foro Cassio si spostò verso l’attuale Vetralla ed il centro, anche se non si spense mai del tutto, cadde piano piano in disuso, e materiali di epoca romana provenienti da Forum Cassii furono utilizzati per costruire la sopracitata chiesa di S. Francesco e altri edifici. Tra il ‘400 ed il ‘500, quando la situazione politica della zona acquistò una certa stabilità, Foro Cassio fu ripopolato.

I prodotti tipici

Uno dei simboli di questo territorio è senza dubbio l’olio extravergine d’oliva: il borgo è infatti circondato da uliveti secolari e l’olio che se ne ricava è rinomato per il suo sapore fruttato e leggermente piccante. Le aziende locali e i frantoi offrono degustazioni e visite guidate per imparare tutto sul processo di produzione, dalla raccolta alla vendita. Vetralla è famosa anche per i suoi funghi porcini che riempiono i boschi secolari che la circondano e sono celebrati nella Sagra del Fungo porcino di settembre.

Cosa mangiare

La cucina vetrallese celebra le materie prime del territorio come i funghi, le patate della Tuscia, l’olio extravergine d’oliva e la cacciagione.

Da non perdere

Durante l’anno Vetralla è teatro di eventi e feste che celebrano le sue tradizioni e i suoi prodotti. Uno degli appuntamenti più attesi è a novembre con la Festa dell’Olio Novello, un’occasione per assaggiare il nuovo raccolto dell’olio e partecipare a degustazioni e attività che coinvolgono tutta la comunità. Interessante anche la Festa della Merca che si svolge a fine aprile, ed è una vera e propria rassegna di prodotti tipici biologici e di animali, con prove di abilità in monta e bardatura, conferenze e mostre sulla pastorizia. O ancora la Sagra della Patata nella seconda metà di settembre, evento in cui è possibile assaggiare tanti piatti a base di patate, il tutto corredato da musica, stand e tanto altro.

Vetralla non è solo un borgo da visitare, ma un’esperienza da vivere. È il posto perfetto per chi ama immergersi in una dimensione tra passato e presente, fatta di tradizioni e storie antiche. E a proposito di storie da raccontare, non perdetevi l’intervista a Getulio Cenci, una figura molto importante per la comunità vetrallese. Con passione e impegno ci ha presentato in questa intervista la sua visione profonda su cosa significhi custodire il patrimonio culturale, tramandare le tradizioni e guardare al futuro. Un’immersione tra le sue parole è un ulteriore motivo per innamorarsi di questo borgo.

 

Conosci il candidato finalista Cenci Getulio di Vetralla