
Marco Lodovichi, [reference: http://it.wikipedia.org/wiki/Immagine:Latera_Panorama.jpg]
Il paese di Latera nasce sulla caldera vulcanica del lago di Mezzano, all’interno di un bosco che copriva l’intera vallata. Il sottosuolo è tuttora oggetto di attività vulcaniche come i soffioni geotermici.
Il paese è ricchissimo di boschi che ancora circondano l’intero paese.
Si narra che nell’anno 1030 alcuni cacciatori che inseguivano un cervo si imbatterono in alcuni reperti che costituivano un antico castello. Ancora oggi il cervo ed il castello fanno parte dello stemma araldico del paese.
Il territorio ricco di acqua, boschi e fauna hanno permesso gli insediamenti umani già a partire dalla preistoria. Sul Poggio “Montione” è stato rinvenuto un insediamento probabilmente risalente all’età del bronzo.
Alcune caratteristiche del paese, sono costituite da antiche grotte, le quali all’interno, presentano dei pozzi chiamati “pozze coleriche” ove probabilmente gli abitanti vi gettavano tutti i materiali di rifiuto compresi indumenti infettati nel periodo della peste del 1630. In questi pozzi sono stati rinvenuti pezzi di vasellame di quel periodo.
Buona parte del paese è stata costruita con alcuni mattoni prodotti con un tipo di argilla del posto. La palude del lago di mezzano forniva una particolare argilla, che una volta cotta, diventava durissima, tanto che i tentativi di scalfirla provocavano scintille a causa del suo particolare contenuto. Oggi, questa pietra è visibile nella recinzione del cimitero del paese.
Il borgo medievale di Latera è caratterizzato dai “quattro archi” che anticamente, costituivano la porta di accesso al castello, detta la porta del Buon Consiglio per condurre al Palazzo Farnese risalente al 1400, oggi sede del Comune di Latera.
Latera, è chiamato il paese delle sette chiese per le sue numerose costruzioni religiose.
La più importante è la chiesa parrocchiale, poi abbiamo altre sei chiese, sia nelle immediate vicinanze che fuori il paese. Tra le chiese di campagna, figura la Madonna della Cava del 1400 ove fu rinvenuto un dipinto con la Santa Vergine che porta in braccio un bambino. Ogni anno il 13 giugno si svolge una fiaccolata in onore della Madonna della Cava.
La chiesa di San Giuseppe, in fondo al paese che celebra un miracolo della Madonna e si festeggia nel giorno di San Giuseppe.
La chiesa di San Sebastiano ubicata verso la campagna, ove nel mese di maggio, è riproponibile la festa di San Isidoro. La piccola chiesa di San Rocco anch’essa in campagna, tutt’oggi usata per celebrare matrimoni.
La chiesa del Carmine e la Chiesa di Santa Maria della Grazie. Esisteva anche la chiesa di San Pietro ove i pellegrini che percorrevano la via Francigena vi trovavano riposo, oggi adibita a Museo della Terra.
Il territorio è ricco di castagne, infatti ogni anno si svolge la relativa sagra, patate e funghi, mentre il piatto forte è l’agnello a “bujone”.
02.12.2024, Enrico Concioli