Nei racconti dei nonni, la domenica del dopo guerra era il giorno in cui si indossava il vestito buono e si andava alla messa.  La mamma faceva la pasta fatta in casa o si andava a matrimoni feste paesane o celebrazioni che giravano sempre intorno a tanto cibo e bei vestiti.  Che sia un giorno speciale è da sempre ovvio ma in Italia un pò di più

Il mondo è cambiato e va a velocità superiore. C’è chi lavora di Domenica e chi non ha tempo per notare che questo è un giorno diverso dagli altri. Ma non è così nei piccoli borghi della Tuscia

Ancora adesso, nel mondo dei social, in “Paese” si comprano le pastarelle e si festeggia, tutte le domeniche.

Il fine settimana cambia tutto e Tuscia in Fiore non sarà solo quello dei vestiti buoni ma di tutte le porte aperte per far entrare la primavera e tanta voglia di stringere amicizie. Ogni nonna farà la calza in strada ed i bambini scopriranno angoli troppo spesso chiusi della loro cittadina. I parenti lontani torneranno a rivivere la città che tengono stretta al cuore e ri-incontreranno i vecchi amici ed in pochi minuti si ri-creerà la stesa complicità. 

In paese si fa amicizia presto e lo si resta per tutta la vita. I pochi fortunati che hanno scoperto da grandi per caso o per amore, la vita del paese, si sono fermati e non tornerebbero mai alla grande città. Il di di festa sarà l’opportunità per tutti di scoprire queste oasi felici nel territorio di San Pietro.

La vera scoperta del XXI secolo sono i piccoli borghi e l’altissima qualità della vita.

La primavera arriva presto in Tuscia.