Tuscia in Fiore sta dalla parte dell’ambiente. Dove possibile è 100% Green. Utilizza materiali riciclati, riciclabili o biodegradabili. Nei borghi in fiore, nelle zone individuate idonee, vengono piantate piccole piante che diventeranno alberi. Vedi anche Cammini e Natura

La Tuscia si presenta spessissimo come nella foto. Un dolce piano ondulato con una parte coltivata dall’uomo ed il resto accarezzato da millenni di sedimentazioni successive sulla base vulcanica. Per millenni questi campi hanno regalato prodotti eccezionali com l’olio d’oliva, orgoglio ereditato della popolazione locale.

Questo viene ancora prodotto come secoli prima. I piani industriali, per nostra fortuna non hanno mai riguardato la Tuscia. Ruscelli limpidi e laghi dove bambini giocano sicuri solo parte integrante di un paesaggio sempre diverso accattivante.

Negli ultimi anni, attratti anche da prezzi competitivi, molti stranieri si sono trasferiti in Tuscia. Forse il motivo principe è l’abbondante acqua sulfurea che da sempre da ristoro. Michelangelo Buonarroti scriveva delle acqua miracolose che lenivano i suoi dolori. All’interno delle vasche di origine romana, disegnava e scrisse anche una poesia dedicata al luogo. Le terme a lui più congeniali erano quelle del Bacucco ormai quasi scomparse del tutto.

Anche Dante restò talmente impresso dalla Tuscia da averla riportata nella divina commedia molte volte. Secondo alcuni gli scenari dell’inferno sono tipici delle zone proprio ricche di acqua sulfurea. La “selva oscura” da qualcuno indicata come la selva cimina, sicuramente il bullicame come se stesso e così via.

L’aspetto più intrigante di queste terre è che, grazie alla secolare mancanza di attenzione da parte dei piani industriali italiani, probabilmente oggi la Tuscia appare come appariva a Dante. Nel dipinto di Sebastiano del Piombo, conservato al museo civico di Viterbo, molti vedono gli scenari tipici del bullicame ancora presenti nel paesaggio attuale. 

Oggi e per sempre la Tuscia ha una spiccatissima vocazione naturista. Sia per continuare ad attrarre visitatori da tutto il mondo ma sopratutto per regalare una qualità della vita stellare a tutti i fortunati abitanti. 

Per il visitatore che capita, queste terre nascoste tra Roma e Toscana, sono piacevoli ed invitanti. Per chi si ferma, questa è la patria da tutti cercata dove si mangia e beve bene, si respira meglio ed ad ogni angolo una sorpresa migliora la vita.

Il parco Marturanum è forse l’esempio migliore della natura incontaminata ma tutta la Tuscia è ricca di meraviglie paesaggistiche. Tuscia in Fiore, in Aprile 2022, sarà l’occasione perfetta per girare queste terre accompagnate dal clima mite e da continue sorprese in ogni direzione.

la foto di copertina è di © Arnaldo Rossi.