Partenza e arrivo al borgo: percorso tra valli e natura.

REGOLAMENTO

foto in copertina da: https://tusciasport.it/asd-lenti-e-tenaci/

Fare sport. Vivere all’aria aperta. Sentirsi liberi. Stare a stretto contatto con la natura. Niente come la bici coniugato quanto sopra condendo tutto con sano divertimento.
La Tuscia presenta paesaggi naturali ancora incontaminati per il piacere di pro ed amatori.
In ogni borgo, piccolo o grande, gli appassionati locali hanno disegnato percorsi fenomenali. Per loro è il giro dei 30 chilometri ma per chi vorrà provarlo, sarà un’uscita memorabile.

Paesaggi che cambiano continuamente offriranno sorprese a non finire: dal lago alla collina, dai campi di girasole a quelli di ciliegie. La Tuscia non offre culture intensive dominanti, bensì piccoli poderi coltivati vicino a valli libere dal tocco umano, vigne che si alternano ad uliveti o campi lasciati a riposare non lontano da corsi d’acqua. Ovviamente le rovine di tanti popoli, lasciati a noi dalle precedenti generazioni, sono sempre a pochissimi kilometri di distanza. Le guide locali porteranno tutti in angoli sconosciuti e solo raggiungibili con le bici.

Castello del Cardinale nella zona tra Viterbo e Tuscania.


Due le caratteristiche che hanno da sempre attratto i romani in queste terre: le bellissime e fiere donne e le acque termali.
Ancora prima della città la zona era un’ampia area di villeggiatura per gli antichi romani che qui avevano ville ed abitazioni anche per l’inverno. Da sempre tutti gioiscono delle sorgenti solfuro della Zona. I più illustri appassionati, a distanza di secoli, sono stati Dante, che ha nominato il bullicame più volte e Michelangelo che credeva nelle abilità miracolose dell’acqua. Appena il pittore poteva correva a Viterbo e si immergeva nelle acque che lenivano le sue “pietre”, i calcoli allora chiamati diversamente.
Restava così a lungo che a volte disegnava quanto attraesse il suo sguardo.

Tuscia in Fiore Tour Bikers

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